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CHIRURGIA E PATOLOGIE ORTOPEDICHE
A cura del - Chirurgo ortopedico
Ospedale Dei Pellegrini - Napoli


 
 
 
 
 
 
CHIRURGIA E PATOLOGIE ORTOPEDICHE

INSTABILITA' DI SPALLA
 A cura del
Prima di addentrarci nel vivo del problema, dobbiamo fare una distinzione tra lassità e instabilità. Nella lassità, nonostante i rapporti dei capi articolari non rientrano nel range della normalità il paziente non ha dolore. Nella instabilità l’aumentata lassità articolare si associa a dolore. Comunque il capitolo delle instabilità presenta ancora tutt’oggi numerosi dubbi. Normalmente classifichiamo le instabilità traumatiche TUBS (traumatiche unidirezionali con lesione di Bankart che necessitano una riparazione chirurgica) e le traumatiche AMBRI (atraumatiche, multidirezionali, bilaterali il cui trattamento iniziale è riabilitativo e solo dopo chirurgico con una plastica capsulare) che si manifestano in un quadro di lassità generalizzata. Tra queste due forme vi sono le AIOS (instabilità acquisite dovute a stress articolari ripetuti) dove i pazienti lamentano dolore subdolo che impedisce l’esecuzione di alcuni gesti atletici (schiacciata nella pallavolo, la battuta a tennis etc.). Nelle lesioni traumatiche la possibilità di avere nuovi episodi di lussazione è inversamente proporzionale all’età del paziente, ovvero tanto più giovane il paziente, tanto più facilmente può andare incontro nel corso della vita a lussazione.

Gli aspetti anatomo-patologici nelle forme traumatiche sono la lesione di Bankart ovvero il distacco del complesso capsulo-labrale in regione sub equatoriale tra ore 3 e ore 6 nella spalla destra e tra ore 6 e ore 9 nella sinistra, questo distacco rende i legamenti gleno-omerali medio e inferiore privi di efficacia; le lesioni ossee che si associano frequentemente a queste sono la lesione di Hill-Sachs (frattura da impatto della porzione posteriore della testa omerale). Nelle instabilità abituali non si parla più di lesione di Bankart ma di ALPSA (Anterior Labrum Periostal Sleeve Avulsion ). Nelle forme atraumatiche invece la lesione anatomo-patologica è a livello del complesso capsulo-legamentoso antero-inferiore che si presenta con una ridondanza capsulare, per cui legamenti lassi non sono in grado di contenere la testa omerale all’interno della cavità glenoidea.

Altro capitolo sono le cosiddette microinstabilità.

Alcuni autori vedono come causa di queste i microtraumi tipici di alcuni sport o di alcuni lavori pesanti con lesione a carico dei legamenti gleno-omerali e successiva perdita del corretto centro istantaneo di rotazione della testa dell’omero rispetto alla glena (IMPIGMENT INTERNO). Sempre nell’ambito delle microinstabilità si inseriscono le slap lesion legate ad un evento traumatico che comporta un distacco da trazione del labbro glenoidea dal tessuto osseo in regione sopra equatoriale.

Infine ricordiamo che la corretta diagnosi di queste instabilità viene posta con l’esame clinico e la diagnostica strumentale.





Patologie ortopediche


Esame clinico della spalla

Tecniche chirurgiche (Foto)


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