IMAGING RX CONVENZIONALE
L’anello pelvico deve essere studiato in tre proiezioni (Pennal e Sutherland):
- proiezione AP standard di bacino;
- proiezione inlet, in cui il raggio incidente è perpendicolare allo stretto superiore e quindi inclinato in basso e posteriormente di circa 60°; essa mette in evidenza tutti gli spostamenti in senso sagittale, le lesioni dell’arco anteriore e la rotazione delle emipelvi;
- proiezione outlet in cui il raggio incidente è obliquo in senso posteriore e craniale di circa 45°; essa mette bene in evidenza le lesioni dell’arco anteriore e soprattutto gli spostamenti delle emipelvi sul piano frontale (risalita dell’emipelvi)
In tutte le proiezioni bisogna saper riconoscere non solo le fratture, le lussazioni e le relative scomposizioni, bensì anche quei segni indiretti di lesione capsulo-legamentosa e quindi di instabilità: il distacco dell’apofisi traversa di L5 è segno di grave vertical shear e quindi di instabilità verticale con frequente compromissione neurologica; l’avulsione della SIPS è segno di compromissione dell’ALP e quindi di closed book o di vertical shear; l’avulsione della spina ischiatica e di una bratta della tuberosità ischiatica è segno di compromissione dei legamenti trans-pelvici (sacro-spinoso e sacro-tuberoso rispettivamente) che si ha nell’open-book o nel vertical shear; il distacco marginale inferiore del corpo sacrale indica interessamento del pavimento pelvico.
TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA
Ogni frattura dell’anello pelvico merita uno studio TC, sia per motivi diagnostici che ai fini della programmazione chirurgica.
Infatti la sovrapposizione delle immagini e gli artefatti dovuti alle anse intestinali possono mascherare o ridimensionare le rime di frattura, l’entità dell’apertura sacro-iliaca e il crushing sacrale.
Senza considerare la possibilità di studiare contemporaneamente gli organi pelvici e i vasi, che frequentemente vengono lesionati; è inoltre possibile eseguire l’angio-TC 3D e quindi studiare eventuali lesioni vascolari e ematomi.
Ai fini della programmazione chirurgica la TC non ha eguali, in quanto offre la possibilità di avere ricostruzioni bi- e tridimensionali dell’intero bacino e di vedere con l’apposito software le lesioni secondo qualsiasi prospettiva, compresa quella che l’accesso chirurgico offrirà all’ortopedico per la riduzione e l’osteosintesi.
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