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CHIRURGIA E PATOLOGIE ORTOPEDICHE
A cura del - Chirurgo ortopedico
Ospedale Dei Pellegrini - Napoli


 
 
 
 
 
 
CHIRURGIA E PATOLOGIE ORTOPEDICHE

FRATTURE DELL'ANELLO PELVICO
Generalità ed anatomia.

Il bacino è una struttura in parte elastica e in parte rigida, a forma ogivale, deputata a sostenere il tronco trasmettendo il carico dalla colonna vertebrale agli arti inferiori.

A formarlo contribuiscono posteriormente il sacro, lateralmente le due ossa coxali che si uniscono al primo nelle articolazioni sacro-iliache e tra loro anteriormente nella sinfisi pubica. Pertanto sul piano frontale il bacino si presenta come un “arco regolare”, essendo il sacro incuneato, come una chiave di volta, tra le due ossa coxali.

In questo contesto, il sacro sopporta tutto il peso del corpo (tronco, capo e arti superiori), trasmettendolo lungo le ali sacrali e lo sperone ischiatico alle due cavità acetabolari.
A questo punto la forza controresistente (reazione vincolare al suolo proveniente dalla testa femorale) si scompone in due vettori: l’uno ascendente che risale verso l’articolazione sacro-iliaca e l’altro orizzontale diretto verso la sinfisi pubica, dove si esaurisce perché annullato dal vettore di verso opposto proveniente dall’altro lato. In una sezione orizzontale, invece, il sacro è come una “chiave di volta invertita”, senza una stabilità intrinseca geometrica.

Pertanto la pelvi risulta più stabile in senso verticale che in senso rotatorio. In pratica, mentre sul piano frontale il sacro è incuneato stabilmente tra le due ossa coxali, sul piano orizzontale la stabilità dipende dai robusti apparati legamentosi: - la sinfisi pubica; - l’apparato legamentoso posteriore (ALP), costituito dai legamenti sacro-iliaci (anteriore, interosseo e posteriore) e dai legamenti ileo-lombari; - il pavimento pelvico, con i legamenti sacro-spinosi e sacro-tuberosi.

Nell’apparato legamentoso posteriore (ALP) gli elementi principali sono il legamento sacro-iliaco interosseo, importante sia per la stabilità rotatoria che per la stabilità verticale, e i legamenti ileo-lombari. Questi ultimi si inseriscono superiormente ai processi traversi di L4-L5 e inferiormente, con due fasci distinti, alla cresta iliaca posteriormente e all’ala sacrale anteriormente. Essi sono importanti nella stabilità verticale.

I legamenti sacro-spinoso e sacro-tuberoso si oppongono all’extrarotazione dell’osso coxale (lussazione in apertura della sacro-iliaca). Inoltre il legamento sacro-tuberoso si oppone alla nutazione.

Le strutture anteriori di connessione (sinfisi pubica e arco anteriore) contribuiscono alla stabilità della pelvi, tuttavia rivestono un ruolo secondario.

Del resto la pelvi non perde del tutto la sua stabilità se la sua porzione anteriore è congenitamente assente (estrofia vescicale) o viene asportata per tumori.

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