Una pianificazione con radiogrammi e T.C.
serve per evitare grossolani errori circa l'osteometria
gleno-omerale e per indicare l'orientamento, la morfologia, il bone stock e le eventuali
erosioni geoidee della glena.
Il nostro studio della glenoide non può escludere dall' inquadrare il caso da operare ricorrendo alla classificazione di Walch sulla morfologia della glena.
Questo autore ha descritto tré tipi di glena: le
concave Al e A2 rappresentano il 54% dei casi e
sono caratterizzate da una usura centrale di piccola entità nel tipo 1 e a cupola centrale nel tipo 2.
La glena biconcava nelle forme Bl e B2, che rappresentano il 42% dei casi, è caratterizzata da una usura periferica posteriore con una sublussazione posteriore che quando è lieve
configura la forma Bl quando è più importante
configura quella B2; il tipo di glena C è più raro
e configura una retroversione eccessiva della
glena di oltre 25° ed è di origine displasica.
Recentemente è stata sottolineata la necessità
di studiare il piano verticale di allineamento
della glenoide per chiarire la relazione tra retroversione e inclinazione inferiore della stessa. Per fare ciò Habermayer ha studiato 100 pazienti sani e 100 pazienti con artrosi. Ha classificato in differenti tipi la morfologia della glenoide nel piano coronale distinguendoli nelTipo O - I - II - III.
Ha descritto come tipo O quello
rappresentato da spalle con esame radiografico
in cui la linea verticale tracciata alla base della
coracoide e quella della rima gleno omerale
siano parallele; tipo I con le due linee che si intersecano al di sotto del polo inferiore della
glena; tipo II quando le due linee si intersecano
fra il centro della glena ed il polo inferiore della
glena e tipo III quando le due linee si intersecano sopra la base della coracoide.
Questo autore ha ritrovato una non corrispondenza tra morfologia della glenoide secondo la classificazione di Walch e l'orientamento angolare inferiore della glenoide. Anche se è stata dimostrata che la morfologia glenoidea non può modificare il risultato, tuttavia nelle glenoidi con artropatia non concentrica e con erosione posteriore, è dimostrato un alto tasso di complicazioni.
CAPITOLO SUCCESSIVO:
Esposizione della glenoide
RIFERIMENTI FOTOGRAFICI:
Applicazione della componente glenoidea
Estratto dal capitolo 14°(pag 179-191): Applicazione della componente glenoidea: quando, perchè, e con quale tecnica chirurgica? Autori: Raffaele Russo, Luigi Vernaglia Lombardi, Michele Ciccarelli, Gerardo Giudice Testo: la protesi di spalla nell'artrosi gleno omerale (G.Porcellini, F.Campi, P.Paladini) Timeo editore (Bologna).
|