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CHIRURGIA E PATOLOGIE ORTOPEDICHE
A cura del - Chirurgo ortopedico
Ospedale Dei Pellegrini - Napoli


 
 
 
 
 
 
CHIRURGIA E PATOLOGIE ORTOPEDICHE

MISURAZIONI RADIOGRAFICHE   DELLL'APPARATO LOCOMOTORE

ANCA, PROIEZIONE ANTERO-POSTERIORE
PARAMETRI RELATIVI AL COTILE

Angolo di inclinazione del cotile ( visualizza immagine )
È compreso tra una linea (CB) perpendicolare alla retta (d) passante per il centro delle cartilagini triradiate o retta bi-ipsilonica, ed una linea qua (AB) che congiunge due punti di repere: il punto acetabolare superolaterale ed il punto medio della distanza tra la tuberosità ischiatica ed il polo inferiore ella lacrima radiolgica. L'ampiezza, del normale, di questa misurazione angolare è di circa 35° essa diminuisce nelle displasie cortile.

Angolo di Hilgenreiner o di sfuggenza del tetto ( visualizza immagine )
Si costruisce disegnando prima la linea biipsilonica (d) e successivamente tracciando una linea (GH) che dal punto di incontro delle tre branche della cartilagine triradiata, obliqui verso l'alto tangenzialmente al punto supero-laterale dell'acetabolo. L'angolo di Hilgenreiner (GHI) nell'adulto ha una ampiezza media di 25°, nel neonato e fino ai 2 anni di vita, sono da considerarsi fisiologici valori fino a 34°. Ampiezze maggiori di quest'angolo segnalano una obliquità del tetto e quindi una non buona copertura della testa femorale. Questa misurazione angolare, frequentemente impiegata nella diagnostica della displasia congenita, è influenzata dall'orientamente del bacino nel senso che l'angolo di Hilgenreiner varia in rapporto ai movimenti della pelvi sia sul piano orizzontale che sul piano sagittale.Per tale motivo, prima di procedere alla misurazione di questo parametro, è indispensabile controllare l'esatta posizione del bacino. Per valutare se vi è rotazione sul piano orizzontale, si determina l'ampiezza in millimetri dei diametri dei fo-rami otturati (linee AB e CD). Quando il rapporto tra i valori di queste due linee è pari all'unità si è certi che il bacino non è ruotato. In caso contrario si dovrà tenere presente che il valore dell'angolo di Hilgenreiner è più ampio, rispetto a quello reale, dal lato ove il diametro del forame ovale è più piccolo.

Angolo ischio-pubico ( visualizza immagine )
Si delimita per stabilire se vi è nutazione del bacino; esso viene disegnato tracciando due linee che dal punto più sporgente della sinfisi raggiungono rispettivamente l'ischio di destra e di sinistra in corrispondenza della cartilagine triradiata. Presenta valori di 100°-130° nel primo anno di vita, poi sono da con-siderarsi normali valori tra 85° e 115°. Quando il bacino nuta, l'angolo ischio-pubico si riduce.

Angolo sacro-femorale ( visualizza immagine )
Per verificare con precisione il grado di flessione di un'anca si può misurare l'angolo sacro-femorale. E necessario praticare un esame radiografico in laterale del rachide e del femore con raggio catodico centrato sul fulcro lombo-sacrale. L'angolo sacro-femorale viene ottenuto prolungando verso l'alto l'asse diafisario: esso incontra la tangente la limitante superiore della I vertebra sacrale formando un angolo di 52° (SÓF). Per conoscere i gradi di flessione dell'anca basterà sottrarre il valore ottenuto a quello di riferimento.

Indice acetabolare di Heyman-Herndon ( visualizza immagine )
Fornisce dati relativi alla profondità acetabolare ed alla sfuggenza del tetto. Viene ottenuto ponendo in rapporto due linee: la prima (AB) che unisce i punti estremi, superiore ed inferiore, del profilo acetabolare e la seconda (CD) che parte dal punto più profondo del colile e raggiunge la prima, formando con questa un angolo retto.Le due misure, espresse in millimetri, vengono messe in rapporto tra loro ed il risultato moltipllcato per cento. Nel soggetto normale il valore finale sarà del 100%

Angolo di copertura anteriore della testa femorale o di Wiberg o «CE» (Centre-Edge) ( visualizza immagine )
Presenta il vertice nel centro della testa femorale (centre); di qui un lato risale obliquamente in senso mediolaterale per sfiorare il bordo superolaterale (edge) del cetile.L'altro lato, disponendosi perpendicolarmente rispetto ad una retta di riferimento che passi per i due centri di rotazione delle teste femorali, dalla stessa origine risale verso l'alto. Il valore medio nell'adulto è di 20°- 40°, valori più vicini a quello inferiore sono tipici dell'età infantile. Appare evidente che questa misurazione angolare aumenti con l'età, seguendo l'accrescimento del colile e ne segnali quindi eventuali alterazioni. Il fatto che tale angolo presenti il vertice al centro della testa femorale e quindi al centro di rotazione dell'articolazione coxo-femorale, garantisce che il parametro sia indipendente dalle variazioni di posizione dell'anca al momento della esecuzione del radiogramma e, quindi, pone al riparo da errori derivanti da una non corretta esecuzione del radiogramma. Di contro, va sottolineata la difficoltà di reperire il centro delle teste femorali soprattutto quando la determinazione venga effettuata su nuclei di accrescimento della testa del femore di forma non sferica. Al fine di superare queste difficoltà è stato anche proposto l'uso di misuratori trasparenti sui quali è disegnata una serie di cerchi concentrici. Con questo strumento, facendo coincidere il cerchio più esterno al bordo cefalico, il centro della testa femorale viene automaticamente individuato dal cerchio centrale più piccolo.

Angolo di Idelberg e Frank ( visualizza immagine )
Per costruire quest'angolo è necessario disegnare prima una linea obliqua (AL) che congiunga i punti più esterni, superiore ed inferiore, del cotile. Successivamente si traccia una semiretta (MC) che, normalmente alla prima, raggiunga il punto più profondo del cetile. Unendo quest'ultimo punto con il bordo superolaterale del cetile si ottiene l'angolo ACM. Il valore normale di questo angolo è di 40°- 50° ed aumenta nelle displasie cotiloidee.

Misurazione del grado di protrusione acetabolare ( visualizza immagine )
Questo sistema di misurazione lineare consente di valutare, su radiogrammi effettuati in tempi successivi sullo stesso paziente, i vari gradi di protrusione acetabolare.In condizioni normali il profilo del fondo cotiloideo si trova su una linea che dal bordo mediale del corpo dell'ischio va al bordo interno dell'ileo (KW e XZ).In caso di protrusione acetabolare, il fondo del colile viene a trovarsi all'interno della linea di riferimento.

Misurazione della profondità acetabolare ( visualizza immagine )
Si traccia una linea di riferimento (WS) che dal punto superoesterno del cetile si porta al margine superiore della sinfisi pubica. La perpendicolare (BA ) a questa linea, tracciata dal punto più interno del fondo del cetile, è espressione della profondità acetabolare. Nel soggetto normale la misura di questa linea, considerata su teleradio- grafia, oscilla tra i 7 ed i 18 mm.

Angolo iliaco ( visualizza immagine )
Per disegnare questo angolo è necessario tracciare la linea biipsilonica (d). Si disegna quindi una linea (AB) tangente il profilo laterale della ala iliaca ed il punto più esterno del ciglio cotiloideo. Questa linea, incontrando la precedente, determina la formazione di un angolo che, nel soggetto normale, mostra valori compresi tra 55° e 58°. Un aumento di ampiezza dell'angolo iliaco è indice di displasie acetabolari.

Angolo di Zsernaviczy e Tiirk ( visualizza immagine )
Presenta il vertice a livello del pun-to più interno dell'epifisi prossimale del femore. Da questo punto si disegnano due linee: la prima tangente il profilo dell'epifisi prossimale del femore; l'altra, diretta al punto più esterno del bordo cotiloideo. Questo angolo (ABC) presenta valori, nel normale, compresi tra 45° e 55°. Nel caso di displasie a carico del colile, si osserva aumento di questa ampiezza.

Angolo di Ulmann o dell'ingresso acetabolare ( visualizza immagine )
Quest'angolo viene determinato per la valutazione di displasie cotiloidee. Per la sua costruzione si disegna dapprima una retta (T) che congiunga i poli inferiori della lacrima radiografica di Kohler; si traccia quindi un'altra linea (A) che dal punto più sporgente del profilo cotiloideo esterno, intersechi la precedente in corrispondenza del polo inferiore della lacrima. L'angolo cosi determinato (APT) presenta, nel soggetto normale, valori oscillanti tra i 30° ed i 50°.

CAPITOLO SUCCESSIVO:
Misurazioni radiografiche dell'apparato locomotore (proiezione antero-posteriore) - Parametri relativi ai rapporti tra l'estremo prossimale del femore ed il cotile.

Estratto dal capitolo ANCA: Misurazioni radiologiche dell'apparato locomotore
Autori: Massimo Zanchini, Salvatore Grasso
Testo: ANCA ( Luigi Vernaglia Lombardi, Massimo Zanchini, Salvatore Grasso)
Aulo Gaggi Editore.






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